A’UERR!



buon anno a tutti

Ciao a tutti,  sono le 5 del pomeriggio del primo gennaio 2008. e state tutti dormendo…va bè…nell’attesa pensavo a cosa mi aspetta nel 2008..

Sono abbastanza preoccupata del mio futuro…senza lavoro.

Ho finito un master, inizio uno stage…penso  a svolgere concorsi…ma tanto so come andranno a finire quindi non presento neanche domanda.

Sono stanca…e nella mia perdita di tempo di oggi…sono andata a cercare su google…il governo prodi e ministri…. ho iniziato con i primi tre ministri ecco il risultato:

e dopo quello che ho letto…BISOGNA DARCI UNA SVEGLIATA…

ci hanno tolto le pensioni, il lavoro…adesso in questi giorni faccio una ricerca di tutti i politici italiani: destra, sinistra, centro.

Ministri con portafoglio

Affari Esteri

Ministro: Massimo D’Alema

Finanziamento illecito

Nel 1985 Massimo D’Alema ricevette 20 milioni di lire da parte del miliardario barese Francesco Cavallari, che fu in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa[5]. I soldi erano destinati al Partito Comunista Italiano, di cui D’Alema era all’epoca segretario regionale pugliese. Per questo finanziamento illecito D’Alema è stato inquisito ma, a causa dello scadere dei termini di prescrizione nel 1995, il procedimento è stato archiviato dal gip Concetta Russi. L’episodio è stato ammesso dallo stesso D’Alema[6] quando il reato era destinato a cadere in prescrizione.   wikipedia

Interno

Ministro: Giuliano Amato

L’11 luglio 2007, presente a un convegno riguardante la violenza sulle donne, ha definito tale abitudine come “siculo-pakistana”, sostenendo che le violenze sulle donne non derivino dalle religioni, ma dalle tradizioni culturali di alcuni paesi.

Giustizia

Ministro: Clemente Mastella
nel recente libro “La casta” del giornalista Gian Antonio Stella[1], dove si legge come l’assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva “ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò”.[2] Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini.

 

 

 

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